Impianti a idrogeno e Fire Safety Engineering: prevenzione incendi su misura

Impianti a idrogeno e Fire Safety Engineering: prevenzione incendi su misura

Gli impianti a idrogeno sono una tecnologia emergente per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno come fonte di energia. Sebbene siano una soluzione ecologica e promettente, comportano rischi specifici, tra cui quelli legati alla sicurezza antincendio, a causa delle proprietà dell’idrogeno stesso.

L’idrogeno è altamente infiammabile e, in determinate condizioni, può formare miscele esplosive con l’aria. Pertanto, è essenziale adottare misure rigorose di sicurezza antincendio. Alcuni degli aspetti più rilevanti della sicurezza in relazione agli impianti a idrogeno includono:

Ventilazione: L’idrogeno è più leggero dell’aria e tende a salire rapidamente, quindi è fondamentale garantire una buona ventilazione nei luoghi dove l’idrogeno viene immagazzinato o utilizzato. La ventilazione aiuta a prevenire l’accumulo di gas, riducendo il rischio di incendi o esplosioni.

Rilevamento di perdite: Gli impianti a idrogeno devono essere equipaggiati con sistemi di rilevamento di perdite di gas. Gli strumenti di rilevamento devono essere in grado di identificare la presenza di idrogeno anche in concentrazioni molto basse, poiché l’idrogeno è inodore e insapore.

Progettazione dei sistemi: I sistemi devono essere progettati per minimizzare i rischi, ad esempio, utilizzando materiali che non reagiscano facilmente con l’idrogeno e prevenendo perdite attraverso connessioni e valvole sicure.

Normative e standard: Esistono diverse normative internazionali e locali per garantire la sicurezza degli impianti a idrogeno, come le normative ISO, le direttive europee (ad esempio, la direttiva ATEX per ambienti con rischio di esplosione), e le linee guida dell’American National Standards Institute (ANSI) o del National Fire Protection Association (NFPA).

Sistemi di spegnimento: È necessario avere impianti di spegnimento specifici per l’idrogeno, come sistemi di schiuma antincendio o polveri chimiche, poiché l’acqua da sola potrebbe non essere efficace e può addirittura favorire una reazione esotermica.

Formazione e procedure operative: Gli operatori devono essere formati sulla gestione dei rischi legati all’idrogeno e sui protocolli di sicurezza in caso di emergenze, come la gestione di fughe di gas o incendi.

Isolamento e sicurezza perimetrale: Le aree in cui l’idrogeno viene immagazzinato o utilizzato devono essere isolate in modo adeguato, con misure di sicurezza per evitare accessi non autorizzati e prevenire danni a persone e cose.

In generale, la sicurezza antincendio negli impianti a idrogeno richiede una combinazione di progettazione tecnica, tecnologie avanzate di rilevamento e spegnimento, e procedure rigorose. Gli impianti a idrogeno devono essere conformi alle normative di sicurezza applicabili per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.

Cosa possiamo fare noi di SAFETY-FIRE per te??

Possiamo applicare l’Approccio Ingegneristico alla tua azienda ed ottimizzare il tuo impianto. Tramite il nostro approccio con la Fire Safety Engineering FSE è possibile raggiungere le minime soglie di sicurezza antincendio ma con meno restrizioni impiantistiche, ad esempio riducendo la distanza di separazione esterne.

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Linee guida antincendio 2025 per impianti fotovoltaici: cosa cambia per i progettisti

Linee guida antincendio 2025 per impianti fotovoltaici: cosa cambia per i progettisti

La recente DCPREV prot. n. 14030 del 1° settembre 2025 detta le Linee guida di prevenzione incendi per la progettazione, installazione, esercizio, manutenzione di impianti fotovoltaici ubicati all’interno di attività soggette (o a servizio delle stesse) alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi”.
Quali conseguenze comporta per i progettisti antincendio?
  1. tutti i componenti del manto di copertura devono essere in classe di reazione al fuoco
  2. in alternativa si può interporre una lastra con caratteristiche EI 30.
Quando una copertura è esistente queste due condizioni sono spesso assenti e non realizzabili, quindi come installo l’impianto Fotovoltaico senza demolire la copertura?
Ci sono tre strade alternative già previste dalle linee guida:
  1. Accoppiamento pannello–copertura certificato
    • Usare combinazioni pannello/copertura testate secondo UNI EN 13501-5 (tetti Broof) e pannelli con classificazione minima E in reazione al fuoco + Broof (T1-T4).
    • Accettato se entrambi hanno prestazioni documentate
  2. Valutazione prestazionale con CEI TS 82-89
    • Si testa il sistema pannello+copertura nella “condizione di uso finale”.
    • Ammissibile se il sistema raggiunge almeno la classe CFV(a,b,c).
    • Devi allegare la valutazione al progetto e dichiararla in prevenzione incendi
  3. Analisi del rischio d’incendio con misure compensative
    • Se né EI30 né accoppiamenti standard sono possibili, puoi proporre soluzioni progettuali equivalenti (es. pannelli glass-glass B-s2,d0, barriere incombustibili, compartimentazioni aggiuntive, distanze maggiorate).
    • Ammesse purché dimostrino il rispetto degli obiettivi di sicurezza del §2.2 (limitare propagazione, salvaguardia persone e soccorritori).
Siccome nei primi due casi è necessaria un test di laboratorio, che è piuttosto complicato sulle coperture esistenti, si può ricorrere a soluzioni che dimostrino il rispetto degli obiettivi di sicurezza del §2.2 (limitare propagazione, salvaguardia persone e soccorritori).

Per la dimostrazione del rispetto dei requisti basilari della sicurezza antincendio, le linee guida FV 2025 prevedono espressamente l’applicazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering) tramite analisi del rischio prestazionale se non puoi rispettare le soluzioni prescrittive (copertura A1, strato EI 30, accoppiamenti certificati)

 

Le condizioni per l’applicazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering) sono riportate a seguire:

 
  • dimostrare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza del §2.2 (limitare innesco e propagazione, salvaguardare persone e squadre di soccorso, non aggravare l’incendio).
     
  • produrre una valutazione tecnica documentata (metodi della Fire Safety Engineering, anche basati su IEC TR 63226 o CEI TS 82-89).
     
  • Se la valutazione mostra aggravio delle condizioni di sicurezza, scatta l’obbligo di valutazione progetto da parte del Comando VV.F. ai sensi del DM 7 agosto 2012.
     

In pratica: l’ingegneria della sicurezza antincendio è un canale di deroga strutturato e legittimo, purché motivato e documentato.

 

Per vedere un esempio reale di applicazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering) tramite analisi del rischio prestazionale puoi scaricare  Nuova Linea Guida FV 2025

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Come proteggere un impianto fotovoltaico dal rischio incendio.

Come proteggere un impianto fotovoltaico dal rischio incendio.

La progettazione e l’installazione di un impianto fotovoltaico sono cruciali per garantire che il sistema non solo funzioni correttamente, ma che sia anche sicuro dal punto di vista antincendio.

Componenti di Qualità per la Sicurezza

Pannelli Fotovoltaici

I pannelli devono essere certificati secondo le normative internazionali (ad esempio, IEC 61215 e IEC 61730), che garantiscono che siano sicuri e privi di rischi di incendio dovuti a difetti di fabbricazione. Inoltre, devono essere progettati per evitare accumulo di calore eccessivo.

Inverter

Gli inverter convertono la corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata e sono tra i componenti più critici per la sicurezza. Devono avere dispositivi di protezione da sovraccarico e sistemi di disconnessione rapida in caso di guasto.

Cablaggi e Connettori

I cablaggi devono essere resistenti al fuoco e protetti da guaine isolanti per evitare surriscaldamenti o propagazione di incendi. I connettori devono essere certificati e di alta qualità per prevenire cortocircuiti.

Distanze di Sicurezza e Ventilazione

Distanze tra i Moduli Fotovoltaici

Le normative stabiliscono che i pannelli non siano troppo ravvicinati per consentire un’adeguata ventilazione ed evitare accumulo di calore, riducendo così il rischio di incendio.

Installazione su Tetti

È fondamentale che le strutture di supporto siano resistenti e che la superficie del tetto rispetti le normative antincendio. I moduli devono essere fissati saldamente per evitare distacchi in caso di vento forte.

Normative e Certificazioni

CEI 82-25 (Italia)

Regola la sicurezza degli impianti fotovoltaici e fornisce indicazioni su progettazione, installazione, collaudo e manutenzione, con focus sulla protezione antincendio. Richiede protezioni contro sovratensioni e cortocircuiti, e cablaggi resistenti al fuoco.

Norme Europee e Internazionali

  • IEC 62109: specifica i requisiti di sicurezza per gli inverter, inclusa la protezione contro sovratensioni e disconnessione automatica in caso di guasto.
  • IEC 61646 e IEC 61730: stabiliscono le caratteristiche di sicurezza e resistenza al fuoco per i moduli fotovoltaici, inclusi i test per condizioni atmosferiche estreme.

Manutenzione e Controlli Periodici

Verifiche Periodiche

Ogni 6 mesi o 1 anno si consiglia una verifica visiva di pannelli, inverter, cablaggi e connettori, controllando eventuali danni, segni di surriscaldamento o deterioramento. I circuiti di protezione vanno testati regolarmente.

Pulizia dei Pannelli

Essenziale per evitare accumulo di polvere o detriti che ostacolano la ventilazione, riducendo il rischio di surriscaldamento e incendio. Anche gli inverter devono essere puliti regolarmente per garantire il corretto funzionamento delle ventole di raffreddamento.

Sistemi di Protezione

Dispositivi di Protezione Elettrica

  • SPD (Interruttori di protezione contro sovratensioni): proteggono l’impianto da scariche atmosferiche come fulmini, evitando cortocircuiti e incendi.
  • Protezione da sovraccarico e cortocircuito: intervengono per scollegare l’impianto dalla rete in caso di malfunzionamento.
  • RSD (Sistema di disconnessione rapida): interrompe rapidamente l’alimentazione in caso di emergenza, riducendo rischi per operatori e impianto.

Monitoraggio Remoto

Un sistema di monitoraggio in tempo reale consente di rilevare anomalie come surriscaldamenti o cali di prestazione, permettendo interventi tempestivi per evitare danni maggiori.

Gestione del Rischio di Incendio

Piani di Emergenza

Chi gestisce l’impianto deve sapere come comportarsi in caso di incendio. È importante prevedere sistemi di spegnimento automatico o dispositivi manuali facilmente raggiungibili.

Estintori

Devono essere presenti estintori certificati, a polvere chimica o schiuma, idonei per incendi di componenti elettrici.

Rilevamento e Prevenzione Incendi

  • Rivelatori di fumo o calore: avvisano tempestivamente in caso di incendio, attivando le procedure di emergenza.
  • Progettazione resistente al fuoco: gli impianti devono essere progettati per limitare la propagazione del fuoco ad altre aree, riducendo i danni strutturali.

Cosa può fare SAFETY-FIRE per te

Possiamo ottimizzare le soluzioni impiantistiche e ridurre le distanze tra moduli simulando l’incendio di un singolo modulo – evento raro su più moduli simultaneamente – e valutando numericamente gli effetti di propagazione. Questi calcoli permettono spesso di ridurre la distanza dagli infissi in copertura, anche se collocati a meno di 1 metro dai pannelli. Tramite l’approccio Fire Safety Engineering (FSE) è possibile garantire le minime soglie di sicurezza antincendio con minori restrizioni impiantistiche, come la riduzione della distanza tra pannelli e EFC.

BESS e prevenzione incendi: il ruolo della Fire Safety Engineering

BESS e prevenzione incendi: il ruolo della Fire Safety Engineering

Selezione delle Batterie

Le batterie utilizzate nei BESS, in particolare quelle al litio, possono presentare rischi di incendio se non gestite correttamente. È importante scegliere batterie di alta qualità, dotate di protezioni interne contro il sovraccarico, il cortocircuito e il surriscaldamento.
Le batterie a stato solido, ad esempio, potrebbero ridurre alcuni rischi rispetto alle tradizionali batterie al litio.

Sistemi di Monitoraggio

I sistemi BESS devono essere dotati di monitoraggio continuo delle temperature e della tensione delle celle. Sistemi di monitoraggio avanzati possono rilevare anomalie prima che diventino pericolose. L’uso di sistemi di protezione come il Battery Management System (BMS) può aiutare a prevenire l’;eccessivo riscaldamento e il sovraccarico.

Ventilazione Adeguata

La ventilazione è cruciale per dissipare il calore prodotto dalle batterie. I sistemi BESS devono essere progettati per garantire un flusso d’aria adeguato, specialmente in ambienti chiusi. L’installazione di ventilatori e raffreddamento attivo può essere necessaria, soprattutto se le batterie sono installate in spazi confinati.

Protezione Fisica

Le strutture dei sistemi BESS devono essere robuste e resistenti al fuoco. È consigliabile che i sistemi di accumulo siano installati in contenitori resistenti al fuoco o in compartimenti separati, come stazioni antincendio. Utilizzare materiali ignifughi per il contenimento delle batterie può ridurre il rischio di propagazione del fuoco.

Estintori e Sistemi di Spegnimento Automatico

L’installazione di sistemi di estinzione automatici (come il sistema a gas o a spruzzo d’acqua) può essere utile in caso di incendio. Gli estintori a polvere chimica o anidride carbonica sono consigliati in caso di incendio di batterie al litio, poiché altre forme di estinzione, come l’acqua, potrebbero peggiorare la situazione.

Formazione del Personale

Il personale che gestisce e monitora i sistemi BESS dovrebbe essere adeguatamente formato per rilevare i segnali di allarme di potenziali incendi e conoscere le procedure da seguire in caso di emergenza. È importante che vengano organizzate esercitazioni antincendio periodiche per preparare il personale ad affrontare situazioni di emergenza.

Normative e Certificazioni

I sistemi BESS devono essere conformi alle normative antincendio locali e alle certificazioni internazionali di sicurezza, come la UL 9540 per i sistemi di accumulo di energia, che stabilisce i requisiti di sicurezza per le batterie al litio. Le normative specifiche per la sicurezza antincendio (ad esempio, NFPA 855 negli Stati Uniti) dovrebbero essere seguite rigorosamente durante la progettazione, l'installazione e la manutenzione.

Piano di Manutenzione e Ispezione

Una manutenzione regolare e ispezioni periodiche sono essenziali per garantire che tutte le misure di sicurezza antincendio siano operative. Le ispezioni devono includere il controllo delle batterie, dei sistemi di ventilazione e di estinzione e la verifica dei dispositivi di monitoraggio.

Integrazione con il Sistema di gestione dell’edificio

I sistemi BESS dovrebbero essere integrati con il sistema di gestione dell’edificio per garantire un rapido intervento in caso di incendio. Questo potrebbe includere l’;attivazione automatica dei sistemi di spegnimento o l’invio di allarmi agli operatori.

Cosa può fare l’Approccio Ingegneristico della sicurezza antincendio?

Tramite il nostro approccio con la Fire Safety Engineering FSE, si possono ottimizzare le soluzioni impiantistiche e ridurre le distanze tra i singoli moduli andando a simulare l’incendio di un singolo modulo – perchè è improbabile che l’incendio avvenga contemporaneamente in più moduli – e valutare numericamente quali sono gli effetti in termini di propagazione dell’incendio verso gli altri moduli, Se si calcola numericamente che anche con una distanza inferiore ai metri, i moduli sono comunque sicuri ed isolati tra di loro, allora si può superare la linea guida sui sistemi di accumulo circolare n. 21021 del 23 dicembre 2024

Resistenza al fuoco

Resistenza al fuoco

Resistenza al fuoco
La Resistenza al fuoco è una delle misure antincendio di protezione da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza di un’opera da costruzione in condizioni di incendio. Essa riguarda la capacita portante in caso di incendio, per una struttura, per una parte della struttura o per un elemento strutturale nonché la capacita di compartimentazione in caso di incendio per gli elementi di separazione strutturali (es. muri, solai, …) e non strutturali (es. porte, divisori, …).

Si considera la Capacita portante in caso di incendio come l’attitudine della struttura, di una parte della struttura o di un elemento strutturale, a conservare una sufficiente resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco, tenendo conto delle altre azioni agenti.

Come stabilito nel capitolo S.2 del Codice di Prevenzione incendi, la finalità della resistenza al fuoco e quella di garantire la capacita portante delle strutture in condizioni di incendio nonché la capacita di compartimentazione, per un tempo minimo necessario al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza di prevenzione incendi.

La tabella S.2-1 del Codice di Prevenzione incendi indica i livelli di prestazione per la resistenza al fuoco attribuibili alle opere da costruzione. Nello specifico ciascun livello di prestazione designa una specifica resistenza al fuoco delle strutture.

Assenza di conseguenze esterne per collasso strutturale
Mantenimento dei requisiti di resistenza al fuoco per un periodo sufficiente alla evacuazione degli occupanti in luogo sicuro esterno alla costruzione.
Mantenimento dei requisiti di resistenza al fuoco per un periodo congruo con la durata dell’incendio.
Requisiti di resistenza al fuoco tali da garantire, dopo la fine dell’incendio, un limitato danneggiamento della costruzione.
Requisiti di resistenza al fuoco tali da garantire, dopo la fine dell’incendio, il mantenimento della totale funzionalità della costruzione stessa.

Nella tabella S.2-2 del Codice di Prevenzione Incendi sono riportati i criteri generalmente accettati per l’attribuzione alle costruzioni dei singoli livelli di prestazione.

Una volta stabilito il Livello di Prestazione della Resistenza al fuoco delle strutture, esso deve essere raggiunto tramite soluzione conforme, alternativa o in deroga.

Questo procedimento logico permette di garantire la Resistenza al fuoco delle strutture in funzione dell’Analisi del Rischio sviluppata dal professionista e rispettare quanto prescritto dal normatore per la Resistenza al fuoco delle strutture.

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