Daniele Andriotto è
– Professional Partner24Ore, Il Sole 24 Ore
– Member Society SFPE
– Fondatore e Direttore tecnico di Safety-Fire

Linee guida antincendio 2025 per impianti fotovoltaici: cosa cambia per i progettisti

Set 8, 2025 | Blog

La recente DCPREV prot. n. 14030 del 1° settembre 2025 detta le Linee guida di prevenzione incendi per la progettazione, installazione, esercizio, manutenzione di impianti fotovoltaici ubicati all’interno di attività soggette (o a servizio delle stesse) alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi”.
Quali conseguenze comporta per i progettisti antincendio?
  1. tutti i componenti del manto di copertura devono essere in classe di reazione al fuoco
  2. in alternativa si può interporre una lastra con caratteristiche EI 30.
Quando una copertura è esistente queste due condizioni sono spesso assenti e non realizzabili, quindi come installo l’impianto Fotovoltaico senza demolire la copertura?
Ci sono tre strade alternative già previste dalle linee guida:
  1. Accoppiamento pannello–copertura certificato
    • Usare combinazioni pannello/copertura testate secondo UNI EN 13501-5 (tetti Broof) e pannelli con classificazione minima E in reazione al fuoco + Broof (T1-T4).
    • Accettato se entrambi hanno prestazioni documentate
  2. Valutazione prestazionale con CEI TS 82-89
    • Si testa il sistema pannello+copertura nella “condizione di uso finale”.
    • Ammissibile se il sistema raggiunge almeno la classe CFV(a,b,c).
    • Devi allegare la valutazione al progetto e dichiararla in prevenzione incendi
  3. Analisi del rischio d’incendio con misure compensative
    • Se né EI30 né accoppiamenti standard sono possibili, puoi proporre soluzioni progettuali equivalenti (es. pannelli glass-glass B-s2,d0, barriere incombustibili, compartimentazioni aggiuntive, distanze maggiorate).
    • Ammesse purché dimostrino il rispetto degli obiettivi di sicurezza del §2.2 (limitare propagazione, salvaguardia persone e soccorritori).
Siccome nei primi due casi è necessaria un test di laboratorio, che è piuttosto complicato sulle coperture esistenti, si può ricorrere a soluzioni che dimostrino il rispetto degli obiettivi di sicurezza del §2.2 (limitare propagazione, salvaguardia persone e soccorritori).

Per la dimostrazione del rispetto dei requisti basilari della sicurezza antincendio, le linee guida FV 2025 prevedono espressamente l’applicazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering) tramite analisi del rischio prestazionale se non puoi rispettare le soluzioni prescrittive (copertura A1, strato EI 30, accoppiamenti certificati)

 

Le condizioni per l’applicazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering) sono riportate a seguire:

 
  • dimostrare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza del §2.2 (limitare innesco e propagazione, salvaguardare persone e squadre di soccorso, non aggravare l’incendio).
     
  • produrre una valutazione tecnica documentata (metodi della Fire Safety Engineering, anche basati su IEC TR 63226 o CEI TS 82-89).
     
  • Se la valutazione mostra aggravio delle condizioni di sicurezza, scatta l’obbligo di valutazione progetto da parte del Comando VV.F. ai sensi del DM 7 agosto 2012.
     

In pratica: l’ingegneria della sicurezza antincendio è un canale di deroga strutturato e legittimo, purché motivato e documentato.

 

Per vedere un esempio reale di applicazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering) tramite analisi del rischio prestazionale puoi scaricare  Nuova Linea Guida FV 2025

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